Contatto: mail o form?

È buona norma offrire ai propri lettori la possibilità di essere contattati in privato: non è un “must”, ma talvolta ci sono temi che non vogliono essere approfonditi in pubblico, quali che siano. La possibilità più semplice è quella di inserire, per esempio nella barra laterale in una widget di testo, un indirizzo di posta elettronica. Molti lo inseriscono così com’è, magari con un bel “mailto:” davanti. È il modo più semplice ed efficace per ritrovarsi la casella di posta piena di spam in men che non si dica. E poi “mailto:” fa sì che il client di posta elettronica si apra automaticamente, cosa piuttosto irritante, specialmente se non si è sul proprio computer o se si ha fretta.

Un’alternativa semplice e meno problematica è di inserire l’indirizzo di posta elettronica in un formato che lo renda non identificabile come tale ai motori di ricerca, ma leggibile per gli esseri umani: per esempio nome @ miamail.com, che appare come nome @ miamail.com, oppure sostituire al simbolo @ la notazione [at] (attenzione: non tutti gli esseri umani sanno “interpretare!”).

Un metodo più elegante ed anche più comodo per chi vi vuole scrivere è quello di inserire una pagina apposita, intitolata, per esempio, “contatto” con un formulario (form) che lo scrivente potrà utilizzare esattamente come un campo per i commenti, con la differenza che il testo non verrà pubblicato sul blog, ma arriverà solo a voi nella vostra casella di posta.

Alcuni temi qui su wordpress.com (come, per esempio, questo) offrono la pagina apposita già con tanto di form inserito. Altri no. Per questi ultimi basta inserire la seguente riga di “codice”:

[contact-form]

nella pagina, magari accompagnata da un pochino di testo esplicativo. Il risultato è piuttosto spartano, ma funziona, come potete vedere sul mio blog personale.

[Vedi anche: WordPress.com FAQ: How do I make a Contact Form?]

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Widget: categorie

Come già detto nel post sulle widget di testo, wordpress.com offre lo strumento delle widget come mattoncini da impilare per “costruire” la barra laterale di navigazione (la cosiddetta sidebar).

Per chi utilizza le categorie per dare un ordine ai propri post (cosa che vi consiglio di fare, sia per agevolare la navigazione all’interno del blog che per aumentare il traffico grazie ad una serie di strumenti ad esse collegati), questa sarà una delle prime widget da configurare. La piattaforma mette a disposizione fino ad un massimo di nove (!) widget per le categorie: personalmente non ho mai sentito il bisogno di utilizzarne più di una, ma, si sa, repetita iuvant (o anche no).
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Faccine (emoticons o smilies)

Se avete cliccato l’opzione di conversione automatica delle faccine (emoticon) nelle opzioni di scrittura, il vostro blog interpreterà determinate combinazioni di segni di punteggiatura sia nei post che nei commenti, convertendoli in, appunto, faccine. Qui di seguito una tabella delle faccine supportate da wordpress.com, copiata dalla FAQ: What smilies can I use.
guarda la tabella »

Caricare un file sui blog wordpress.com

Questa è una delle chiavi di ricerca che appare più di frequente nelle statistiche di questo blog, il ché non mi sorprende più di tanto, in quanto la funzione per caricare file (di testo o immagini o che so io) non è in un punto dedicato della dashboard, ma nascosta nella pagina di scrittura dei post e delle pagine. Inutile cercare altrove, come riportato anche nella documentazione ufficiale nelle FAQ.

Se quindi volete caricare un file, per esempio un’immagine, che sia per il vostro header, o per la sidebar, o per un post o una pagina, dovete fare finta di voler scrivere un post. Non è il migliore esempio di usabilità, ma tant’è. I passi da fare sono i seguenti:
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Widget di testo

WordPress.com ha introdotto come standard per la barra laterale, la cosiddetta sidebar, il concetto di “sidebar widget”. Si tratta di piccoli blocchi, un po’ come dei mattoncini lego, che possono essere inseriti nella sidebar (o, a seconda del tema scelto, nelle sidebar) nell’ordine che si preferisce, per mettere link, immagini, testi, feed, categorie, musica ed un sacco di altre cose.
Sidebar widgets
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Note a pié pagina (footnotes)

Su wordpress.com non esistono automatismi per creare note a pié pagina, né si possono installare plugins. Visto che la domanda mi è stata posta via mail, ho deciso di postare la risposta direttamente qui, anche se questo piccolo tutorial è applicabile a qualsiasi sito web e non necessariamente solo ai blog di wordpress.com.
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Un post a caso

WordPress.com offre una serie di funzionalità nascoste tra le pieghe della documentazione. Una di queste, divertente e soprattutto utile a tenere in vita i post che sonnecchiano negli archivi è di offrire un post a caso ai propri lettori. Come?
È semplicissimo: basta inserire nel proprio blog, per esempio in una widget di testo, un link con questa sintassi:

<a href=”http://nomedelblog.wordpress.com/?random”>Testo</a>

Il link conduce ad un post scelto casualmente dagli archivi del blog, ogni volta diverso.
Se poi il link lo mettete in posizione “prominente” e magari con un’icona accattivante, il gioco è fatto.

[Vedi anche: Get Random]

Aggiornamento: KWMarco ha scritto un post su come utilizzare un ribbon per inserire il link ad un post a caso in un blog wordpress.com.

La gestione dei link: il blogroll

Uno dei modi più comuni di organizzare i proprî link è di creare un blogroll. Per creare un blogroll basta andare sulla Dashboard e cliccare
Blogroll > Aggiungi un Link.

Su questa pagina potrete aggiungere ad uno ad uno i link che volete e:

  1. Inserirli in una categoria preesistente o crearne una ad hoc: la suddivisione in categorie fa sì che i link vengano raggruppati secondo la categoria nella sidebar, con il nome della categoria come titolo. È un grosso guadagno in leggibilità. Le categorie sono modificabili in ogni momento sulla pagina Gestione > Categorie ed anche l’associazione del link alla categoria può essere cambiata a piacere sulla pagina Blogroll > Gestione Blogroll.
  2. Associare un immagine ad ogni link. È il “trucco” per inserire antipixel, bannerini e contatori associati ai link a determinati servizî. Le immagini possono essere ospitate sul proprio spazio su wordpress.com, oppure direttamente linkate alla fonte (come nel caso di molti antipixel o delle statistiche). Basta inserire l’indirizzo completo dell’immagine (http://dominio.com/immagine.jpg) nel campo apposito.
    Associare un’immagine ad un link
  3. Definire l’attributo “target”: corrisponde all’attributo target HTML e fa sì che il sito linkato venga aperto nella stessa finestra del sito (“nessuno”, opzione consigliata per la compatibilità allo standard HTML 4.01 strict e XHTML 1.0 strict), oppure in una nuova finestra (“_blank”). L’attributo “_top” ha senso solo all’interno di un frameset, una tecnologia che non viene utilizzata in nessuno dei template su wordpress.com, quindi non ho idea di quale funzione potrebbe avere in questo contesto.
  4. Inserire per ogni link attributi XFN per rappresentare le relazioni interpersonali tra il proprio ed i siti linkati.
  5. Impostare la visibilità dei singoli link (i link “invisibili” lo sono a tutti gli effetti, anche per i motori di ricerca). Può essere utile, se si vuole usare la dashboard come un segnalibro personale, senza per questo offrire tutti i link al pubblico.

Da ultimo, la pagina Aggiungi un link offre una bookmarklet per inserire con un clic link a pagine che ci piacciono al proprio blogroll: basta fare un bookmark col proprio browser al Link: Link This proprio sotto al titolo Add Link Bookmarklet. Cliccando sul bookmark nella propria lista dei favoriti mentre si naviga su di un sito, si verrà guidati automaticamente alla pagina precompilata con le informazioni del sito visitato “Aggiungi un link” del proprio blog.

Sulla pagina Blogroll > Importa links è possibile importare i links da un file OPML locale o remoto, ottenuto per esempio esportando la lista dei link dal proprio aggregatore di feed (per esempio bloglines). Per ogni file OPML si può scegliere una categoria in cui importare.

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Anteprima dei temi

WordPress.com offre attualmente 61 temi per il blog, con grafica più o meno complessa e diverse funzionalità, in quanto i temi non sono stati sviluppati per wordpress.com in particolare, ma solo adattati a posteriori.
Fino alla settimana scorsa non c’era possibilità di vedere un tema in azione senza che anche i lettori ne fossero resi partecipi: il che costringeva ad azioni notturne oppure, come ho fatto io, ad aprire un blog privato solo per studiare le peculiarità dei singoli temi (non molto pratico, ma efficace).

Anteprima di temi

Il 15 di agosto è stata annunciata l’introduzione della funzione di anteprima dei temi, accessibile dalla Dashboard sotto ad Aspetto > Temi: a fianco al titolo di ogni tema a disposizione è apparso un link ([preview]) che porta ad una schermata che vi mostra come potrebbe essere il vostro blog con un altro vestito. Non è proprio la stessa cosa di poter testare un tema in una zona riservata, ma consente almeno un’impressione un po’ più “veritiera” del risultato. In ogni caso una buona idea.

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La Dashboard: impostazioni di base / 2

Il menù “Opzioni” della Dashboard permette di impostare una serie di parametri che influenzano il “comportamento” del blog. Del punto “Generale” ho parlato in un post precedente. Oggi vorrei soffermarmi su due punti altrettanto importanti: Scrittura e Lettura.
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